Terzo Settore: bando regionale

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale -  nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi. 

Gualmini: "Interventi mirati sulle esigenze territoriali"

“Quello del Terzo settore è un mondo variegato fatto da tante, tantissime piccole realtà capillarmente radicate sul territorio, il cui ruolo è fondamentale nel raccogliere e rispondere ai bisogni della cittadinanza, soprattutto di quella più fragile come i bambini e gli anziani - sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini-. Con questo robusto finanziamento, il governo dà l’opportunità alle Regioni di programmare interventi mirati sulle esigenze territoriali. E’ un segnale davvero importante- spiega la vicepresidente-  perché realizza finalmente un equilibrio tra la visione più accentrata e uniformante, su cu sui fa leva la riforma nazionale del Terzo settore, e l’esigenza di garantire la piena operatività a livello locale di tutte le organizzazioni che lo compongono”. 

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città. Si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall'integrazione dei migranti all'inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio. 

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.  A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio-Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro. 

Il bando Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l'importo di 22,5 mila euro. 

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi dovrá avvenire tramite l'apposita procedura indicata qui  sul sito web ERsociale e dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica allegata.

Il bando scade ore 12 del 14 luglio 2018.

Le domande dovranno essere presentate contestualmente alla Regione Emilia-Romagna tramite posta certificata all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it o via mail normale a mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it; e agli Uffici di Piano referenti per i Distretti socio-sanitari (gli indirizzi sempre sul sito regionale)

Fonte: Emilia-Romagna Sociale

 

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