CONCORTO: "Dove bisogna stare"

Greenhouse - Serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli - Piacenza, 26/03/2019, 21:15

Martedì 26 marzo alle ore 21:15 nella Serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli si terrà - a cura di Concorto -  la proiezione del documentario "Dove bisogna stare" di Daniele Gaglianone.

Quattro donne italiane, di provenienze diverse, sono impegnate, a titolo volontario, nell'accoglienza dei migranti: Lorena, pensionata di Pordenone, aiuta come può dei pakistani nascosti in rifugi provvisori; Elena, in un paese vicino della Val di Susa, ospita in casa un ragazzo che ha attraversato a piedi nudi sotto la neve la frontiera; Jessica è tra i responsabili del centro sociale Rialzo di Cosenza; a Como Elena cerca ospitalità e fornisce informazioni pratiche agli immigrati.

Co-prodotto da ZaLab di Andrea Segre (Io sono Li, Mare chiuso, Ibi, L'ordine delle cose), che con i suoi film in questi anni sta mappando sia in chiave di fiction che di documentario cause e conseguenze delle migrazioni, Dove bisogna stare è una dichiarazione di intenti, una presa di posizione che più chiara non potrebbe essere. A differenza di molte altre indagini sul tema delle migrazioni, non dà per assodato nulla e cerca di assumere il punto di vista e le difficoltà di chi arriva nel nostro Paese spesso intendendolo come una tappa verso altre destinazioni. Non considera scontata nemmeno la complessità burocratica per chi ha bisogno di asilo, assistenza medica, supporto di mediazione culturale e linguistica, informazione sui propri diritti e doveri. Tutto quello insomma di cui i privati cittadini, i volontari, gli  operatori del sociale e i gruppi spontanei di solidarietà si occupano da anni nel silenzio quasi totale dei media mainstream, più concentrati a inseguire le strumentalizzazioni del fenomeno da parte di alcune parti politiche. 

In dodici capitoli intitolati alle parole di chi è parte in causa, Dove bisogna stare si pone delle domande difficili, che evidenziano discriminazione e mettono in crisi, invece di imporre soluzioni semplici a fenomeni globali complessi. Nel registrare le difficoltà quotidiane raccolte dalle quattro protagoniste, cadono anche molti illusori luoghi comuni, come l'aspettativa paternalistica di forme di gratitudine o la possibilità di identificazione totale in chi arriva. Quello che il film dimostra è che nell'osservare a distanza ravvicinata l'altro, progressivamente ci si riconosce in lui e si arriva per lo meno a ricalibrare la nostra enorme libertà di movimento. Ricordandoci che la prima condizione per esprimere un'opinione individuale è il dovere di informarsi. Fuori concorso in TFF Doc al Torino Film Festival 2018.

GREENHOUSE CINEMA dal 18 febbraio al 28 maggio 2019 Le proiezioni si terranno ogni martedì dal 19 febbraio al 28 maggio, inizio ore 21.15. Biglietto €4, ridotto €3 (per studenti e under 30), ingresso riservati a soci ARCI. Per informazioni e prenotazioni info@concorto.com. Tutti i film saranno in lingua originale con sottotitoli.