"Le misure di comunità..." un seminario

Martedì 12 giugno dalle ore 9,00 alle 13,00 presso la sede dell’Università Cattolica a Piacenza si è svolto un seminario di formazione promosso dal Centro di Servizi per il Volontariato di Piacenza in collaborazione con l’UDEPE – Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Emilia, l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna e l’Ordine degli Avvocati di Piacenza. Il focus era su “Le misure di comunità. Conoscerle per comunicarle in modo corretto” e l’intenzione quella di offrire alle associazioni di volontariato - ma anche ai professionisti dell’informazione e della giustizia - un aggiornamento sulle norme e sui numeri in particolare dell’istituto della “messa alla prova” o MAP sul territorio piacentino.

Oggi 13 giugno ricorre, tra l’altro, il quarto compleanno del protocollo sperimentale che regola la collaborazione tra l’UEPE di Reggio Emilia e il CSV di Piacenza e che, nel corso di questo periodo, ha camminato, sviluppando collaborazioni sempre più articolate e ricche tra Svep e le realtà del Terzo Settore presenti sul territorio.

All’incontro – moderato con la consueta professionalità dal giornalista Gaetano Rizzuto – hanno partecipato più di ottanta giornalisti, oltre ad alcuni avvocati e a cittadini interessati a questo tema. Dopo i saluti di Laura Bocciarelli presidente di SVEP e quelli di Graziella Mingardi presidente dell’Ordine degli Avvocati di Piacenza – che non ha mancato di ringraziare il CSV per il lavoro serio e prezioso di supporto nella costruzione di validi percorsi di “messa alla prova” - hanno avuto inizio i lavori.

A un primo intervento di natura deontologica di un componente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti, è seguita la proiezione di un video ricco di dati e testimonianze prodotto da Svep e curato dalla giornalista Elena Caminati sulla “messa alla prova”. Il video può essere visionato sul nostro sito nella pagina dedicata al progetto http://www.svep.piacenza.it/promozione/la-giustizia-riparativa.html.

Una dettagliata relazione di Antonia Sandrolini responsabile del territorio piacentino per l’UDEPE di Reggio Emilia ha arricchito lo scenario; definendo le caratteristiche delle differenti misure di comunità - in particolare sull’istituto della “messa alla prova” - e sottolineando i numeri eccellenti della nostra realtà territoriale. Daniela Calzelunghe direttore dello stesso Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Emilia ha affrontato alcuni concetti molto complessi e discussi come la certezza della pena e la sicurezza sociale.

Gli interventi del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale Mauro Palma, di Marta Lamanuzzi assegnista di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano e di Paolo Foschini giornalista del Corriere della Sera hanno concluso una mattinata molto ricca di informazioni e riflessioni.

Ricordiamo che questa attività è sostenuta dai Piani di Zona del Comune di Piacenza

Ufficio Stampa Svep

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Martedì 12 giugno alle ore 9:00 presso la Sala Piana dell’Università Cattolica di Piacenza Svep invita al seminario su “Le misure di comunità: conoscerle per comunicarle in modo corretto”. L’Ordine degli Avvocati ha concesso 2 crediti formativi, 6 crediti per l’Ordine dei Giornalisti. La locandina con il programma è in allegato.

Le “misure di comunità” comprendono tutte quelle sanzioni penali che prevedono un’esecuzione penale extra-muraria cioè fuori dal carcere. Dal 15 giugno 2015 con il d.P.C.M. n. 84 recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” è statoistituito il nuovo Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità che assorbe le funzioni del precedente Dipartimento per la Giustizia minorile e della Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Con questo provvedimento si è inteso dare nuovo impulso a tutte quelle sanzioni che, per l’appunto, chiamano in causa la comunità.

All'interno delle "misure di comunità" particolare rilevanza ricopre la sospensione del procedimento con messa alla prova introdotta con la legge 28 aprile 2014, n. 67 che impegna nell’accoglienza delle persone imputate per "lavori di pubblica utilità" numerosi Enti del Terzo Settore – ETS. In questo preciso ambito si colloca la collaborazione tra il Centro di Servizi per il Volontariato di Piacenza – SVEP, il Tribunale di Piacenza e l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Emilia sostenuta dal Comune di Piacenza all'interno dei progetti dei Piani di Zona.

Sul sito di Svep è disponibile il REPORT dell'attività per l'anno 2017 che restuisce i numeri e il senso di un impegno che pone il Centro di Servizi di Piacenza tra i Centri più virtuosi nel nostro Paese. Tutta la documentazione del progetto al link sulla Giustizia Riparativa.