Associazione Emporio: Gaetana Marchi presidente

Martedì 6 dicembre 2016 presso lo studio del notaio Manfredo Ferrerio, i rappresentanti legali dei cinque soci fondatori (il sindaco Paolo Dosi per il Comune di Piacenza, Laura Bocciarelli presidente del Centro di Servizi per il Volontariato Svep, Giuseppe Chiodaroli presidente della Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, Alessandro Guidotti presidente del Comitato di Piacenza della Croce Rossa Italiana e Sergio Danese presidente di Auser Volontariato di Piacenza) hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’ Associazione Emporio Solidale Piacenza.

Venerdì  16 dicembre 2016 la neo costituita Associazione Emporio Solidale Piacenza ha definito i componenti del primo Consiglio Direttivo e le relative cariche: Presidente Gaetana Marchi (Svep), Vice Presidente Giuseppe Chiodaroli (Caritas), Tesoriere Lydia Ansaldi (Croce Rossa), Segretario Sergio Danese (Auser), Consigliere Paolo Dosi  (Comune di Piacenza)

L’Emporio sociale ha tra i suoi obiettivi principali: la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità a persone in situazione di momentanea difficoltà economica, secondo modalità rispettose della dignità dei beneficiari e tenendo conto delle eventuali altre forme di aiuto alimentare già in atto (mense, borse viveri); il coinvolgimento del territorio, delle imprese e dei cittadini affinché sostengano concretamente i bisogni di chi è in difficoltà con il proprio lavoro gratuito, le donazioni economiche o di prodotti per l'emporio; la promozione di iniziative volte a diffondere stili di vita e consumo sostenibili e a favorire la lotta allo spreco alimentare. Il nuovo Emporio avrà sede in via I° Maggio, in un’area messa a disposizione dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Gaetana Marchi, vice - presidente di Svep, è la prima presidente dell’ Associazione Emporio Solidale Piacenza: - Ho accettato questo incarico perché quello dell’Emporio è un tema che mi appassiona. Ne sento tutta l’importanza e il valore; sono convinta che l’Emporio sarà – anche per Piacenza – un servizio di grande utilità. Nello stesso tempo mi rendo conto della delicatezza del mio ruolo e della complessità di un progetto che può cambiare non solo il modo ma anche la cultura dell’assistenza alle persone in difficoltà. Spero di lavorare in piena  sintonia con il Consiglio perché davvero le nostre scelte siano rivolte alla realizzazione di quel “bene comune” che è l’obiettivo ultimo del nostro impegno. –