La democrazia del cibo: premio giornalistico

Due concorsi in cantiere, uno dei quali finanzia un servizio da realizzare entro un anno con 5 mila euro. Il tema è quello dell’alimentazione, della sovranità alimentare e della riscoperta della terra.  La scadenza per entrambi è il 30 aprile 2015.

 

Fonte: Redattore Sociale 12 febbraio 2015

FIRENZE – ‘La democrazia del cibo. Questo il tema su cui dovranno essere incentrati i lavori della terza edizione del premio giornalistico Sabina Sganga. L’attenzione sarà posta sulla gestione pubblica dell’acqua, le energie rinnovabili, una alimentazione rispettosa dell’ambiente e degli animali, la Sanità pubblica accessibile e aperta ad un approccio olistico, la riscoperta della terra e dell’agricoltura, anche sotto il profilo occupazionale, le esperienze di comunità e di un diverso abitare sostenibile e solidale, la centralità del ruolo dei migranti nella trasformazione della nostra Società.

E’ il premio è diviso in due sezioni: la prima sezione intende premiare un progetto giornalistico ancora da realizzare. Deve essere inviato un testo che spieghi il progetto, un programma per i tempi di realizzazione del progetto, le persone da coinvolgere, eventuali viaggi da sostenere ecc, un resoconto dettagliato di come si intendono spendere questi 5 mila euro di contributo, la cifra messa a disposizione dal premio. Il vincitore dovrà presentare il prodotto giornalistico durante la premiazione dell'anno successivo. La seconda sezione intende premiare un prodotto giornalistico già realizzato e già pubblicato nel 2014 e corrisponde a un premio in denaro di mille euro. Per entrambe le sezioni non ci sono limiti di mezzi di comunicazione usati: carta stampata, video, audio, fumetti, app, fotografie ecc.

Il premio intende valorizzare e promuovere un'indagine giornalistica, un reportage, che svolga il tema dell’anno con particolare attenzione all’accesso delle conoscenze, alla democrazia diffusa, alla partecipazione dal basso, alla sostenibilità ambientale, a una finanza etica e critica, a stili di vita che sperimentano alternative al consumismo e all’individualismo. Il progetto dovrà valorizzare esperienze ispirate a mutualità, solidarietà, giustizia sociale, autosufficienza, capacitazione (empowerment) e tutte quelle forme di impegno individuale e collettivo finalizzate al superamento di situazioni di degrado sociale e ambientale legati a grandi opere, consumismo e produzione industriale massiva con i suoi costi sociali e ambientali.  La scadenza per entrambi è il 30 aprile 2015. Presidente della Giuria è Francuccio Gesualdi. Membri: Elisa Bacciotti, Annalisa De Luca, Stefano Floris, Oliver Haag, Camilla Lattanzi, Vera Sganga, Alberto Zoratti.

Sabrina Sganga ha lavorato a lungo per la Radio (voce storica di Controradio) e per la carta stampata. Ha girato il mondo per inseguire e raccontare storie altamente significative e interessanti, che le hanno anche consentito di concepire, in maniera diversa, la cultura, la politica, l’istruzione e più in generale il nostro stare insieme.
Centrale nella vita e nel lavoro di Sabrina Sganga è stata l’ETICA, come pratica quotidiana capace di pervadere ed attraversare tutti i temi da lei trattati.
Si è occupata degli Stili di Vita, della necessità di ridurre e cambiare i consumi in una logica di giustizia sociale, di tutela dei diritti, di salvaguardia dell’ambiente.

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