Migrantes: una strage silenziosa nel Mediterraneo

Una strage silenziosa nel Mediterraneo che continua - CS n. 40/2015

Continua una strage silenziosa nel Mediterraneo, con i morti che sono più che raddoppiati nel 2015 rispetto al 2014: da 1600 a oltre 3200. Continuano le morti di bambini, dimenticate: oltre 700 dall’inizio dell’anno”, denuncia oggi il Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego. “L’Europa che trova sempre risorse per bombardare, non trova risorse per salvare vittime innocenti. L’operazione europea Triton non ha saputo rafforzare il salvataggio in mare delle vite umane ri-spetto all’operazione italiana Mare Nostrum – continua Mons. Perego -: una vergogna che pesa sul-la coscienza europea. L’Europa sembra ora – a fronte della minaccia terroristica – giustificare i muri e la chiusura delle frontiere, oltre che il disimpegno nel creare canali umanitari che avrebbero potu-to oltre che salvare vite umane, combattere il traffico degli esseri umani, una delle risorse del terro-rismo”. “L’accoglienza ai nostri porti, anziché in centri di accoglienza aperti sembra affidarsi anco-ra una volta a centri chiusi, gli ‘hotspots’, come dimostra il Centro di accoglienza di Lampedusa: più di 20.000 persone arrivate al porto e trasferite nel Centro, chiuso ad ogni ingresso e uscite. La paura insieme alla convenienza sembra far ritornare indietro di anni il cammino di protezione inter-nazionale costruito in Europa”. Continua invece l’accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale che, dopo l’appello di Papa Francesco del 6 settembre scorso, è cresciuta nelle strutture ecclesiali, nelle parrocchie e nelle famiglie, conclude il direttore della Migrantes realizzando “un’accoglienza diffusa, costruita insieme, senza conflittualità. Un’accoglienza intelligente che aiuta anche a conoscere volti e storie di sofferenza e a costruire, in questo tempo di Avvento, percorsi e progetti di cooperazione interna-zionale. Ancora una volta la Chiesa costruisce un gesto concreto, che supera pregiudizi e contrappo-sizioni ideologiche, che accompagna le persone, nella prospettiva di una ‘cultura dell’incontro’ che sola rigenera le nostre città”. Roma, 9.12.2015

Raffaele Iaria Fondazione Migrantes – Ufficio Stampa Via Aurelia, 796 - 00165 Roma Tel. 06.66179039 – Mobile 339.2960811 E-mail: r.iaria@migrantes.it