SVEP: Giornata del Volontariato a Piacenza

5 dicembre:  la Giornata Internazionale del Volontariato in questo freddo inverno si è celebrata in due tempi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica.

Dapprima l’inaugurazione della mostra “Tanti per tutti”, un progetto fotografico collettivo realizzato da Fiaf – Federazione italiana associazioni fotografiche, Cifa – Centro italiano per la fotografia d’autore e CSV net – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Tanti ritratti di volontari che hanno offerto lo spunto per una riflessione sul senso dell’impegno gratuito e responsabile. La presidente di Svep Laura Bocciarelli ha fornito alcuni dati sul volontariato piacentino* sottolineando come i volti fotografati nelle mostra siano volti felici a riprova del fatto che l’impegno per gli altri fa bene anche a chi lo esercita.

All’intervento di Laura Bocciarelli sono seguiti i saluti di Mauro Balordi direttore di sede dell’Università Cattolica, degli assessori al Welfare di Piacenza Federica Sgorbati e di Castel San Giovanni Federica Ferrari.

Nel secondo tempo tutti in aula Piana per ascoltare i due ospiti: Ivo Lizzola e Gianpaolo Nuvolati introdotti e coordinati da Daniele Bruzzone. Un incontro intenso che ha offerto numerosi spunti di riflessione.

Del professor Lizzola non dimenticheremo il concetto di volontariato “leggero”, di una danza nell’impegno di cura che liberi la persona in difficoltà dalla dipendenza e dalla soggezione e le restituisca la dignità della reciprocità. Ricorderemo anche l’idea di “vegliare” su quanto si sta vivendo all’interno del proprio impegno volontario, l’importanza dell’ascolto, e l’immagine ricca della “soglia”. Quella soglia - che nell’ambito della terminalità - sta tra gli operatori, i servizi e l’utenza; una soglia abitata a pieno diritto dal volontariato che accompagna il passaggio. Infine l’idea di un volontariato che si interroga, che sa porsi domande, che vive l’inquietudine. Un volontariato che libera e sa lasciar andare le persone perché “anche le storie più belle hanno una fine”.  Tante sono le immagini e le suggestioni che il professor Ivo Lizzola ha lasciato ai volontari presenti, una visione nuova, ricca e sapiente dell’impegno gratuito soprattutto nell’ambito della cura.

Gianpaolo Nuvolati, da parte sua, ha fatto un interessante excursus storico, tratteggiando alcuni modelli di organizzazione sociale per soffermarsi sui giorni nostri caratterizzati dall’individualismo da una parte e dall’altra dal desiderio di appartenenza a gruppi sociali non vincolanti, incentrati soprattutto su situazioni temporanee che, una volta risolte, si sciolgono con rapidità. Dal punto di vista dell’impegno di comunità, cita come punto di partenza interessante, la sharing economy, l’idea che persino l’automobile – bene privato per eccellenza – possa essere condivisa sostanzialmente per motivi economici. – Non si tratta evidentemente di volontariato – precisa il sociologo piacentino – ma di qualche prima traccia di condivisione in un contesto che resta improntato all’individualismo e a relazioni che escludono la fisicità dell’impegno di cura. –

Daniele Bruzzone ha arricchito l’incontro facilitando il dialogo tra i due ospiti e offrendo ai presenti la sua interessante visione dell’università intesa come luogo capace di imparare dalla città e dal territorio”.

*I dati del Volontariato piacentino:

Numero organizzazioni di volontariato: nel Distretto di Piacenza sono 164, nel Distretto di Levante 120, in quello di Ponente 74 per un totale di 358. I volontari attivi sono circa 20.000

 In allegato l’articolo di Libertà e le foto del pomeriggio. Il redazionale curato da Elena Caminati è visionabile al link 

https://youtu.be/4jLXxlq5Uo4