Famiglia affianca famiglia

OdV promotrici: Dalla parte di Bambini-Associazione per la promozione di affidamento e adozione, Genitori insieme di Cadeo, Amici della Casa del Fanciullo, P.A.CE. Associazione Persona al centro, Agape, A.Ge. Associazione Geniotri di Fiorenzuola, Associazione Papa Giovanni XXIII-Casa Famiglia di Fiorenzuola e di Caorso

 In considerazione del progressivo aumento delle fragilità familiari e del conseguente incremento dei casi di minori in carico ai Servizi Sociali (dal 2006 al 2010 la popolazione minorile in carico ai Servizi Sociali della provincia di Piacenza è del 25,5% in 5 anni), le associazioni che si occupano di minori e famiglie si sono chieste se, e in che modo, sia possibile pensare a nuove forme di risposta efficaci e hanno sviluppato una riflessione sulla necessità di pensare a nuove tipologie e forme di affido, alternative all’affido familiare tradizionale, che prevede l’inserimento del bambino o del ragazzo presso un altro nucleo che si prenda temporaneamente cura di lui a tempo pieno o parziale.

Questo progetto intende sperimentare l’affido “DA FAMIGLIA A FAMIGLIA” che prevede la presenza di una famiglia solidale che sostiene e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà, coinvolgendo tutti i soggetti di entrambi i nuclei familiari. Si tratta di una sperimentazione innovativa accanto al modello tradizionale, come ulteriore strumento di lavoro per affrontare efficacemente la fragilità familiare attraverso l’affiancamento di un nucleo solidale, nell’intento di perseguire il bisogno primario e il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo di crescere nella propria famiglia, essere educato e amato, costruire legami significativi e sviluppare la propria personalità.

Questa nuova forma di affido è stata progettata e sperimentata con successo dal 2003 a Torino ed è nata grazie alla collaborazione tra la Fondazione Paideia e il Comune. In seguito, altre Comuni e Province hanno avviato il progetto e lo stanno proseguendo (es. Parma e Ferrara).

Il progetto, che viene sperimentato in alcuni Comuni del Distretto di Levante (nello specifico: Fiorenzuola d’Arda, Cadeo e Caorso), si inserisce nel panorama degli interventi sulla fragilità familiare con un duplice obiettivo:

- prevenire gli allontanamenti dei minori da quelle famiglie che presentano caratteristiche di risorsa importanti, in cui l’affiancamento ad una famiglia solidale potrebbe permettere lo sviluppo e/o il recupero di capacità educative e relazioni sufficienti a favorire una crescita adeguata dei figli evitando percorsi di affido tradizionale;

- favorire il rientro dei minori allontanati dal nucleo d’origine quanto lo stesso ha recuperato le risorse necessarie per prendersi cura del/i figlio/i in modo adeguato, attraverso una forma di sostegno/controllo da parte della famiglia solidale.

Il progetto prevede la creazione di linee-guida e sostanzialmente di un modello di intervento che potrebbe essere esportato/ripetuto su tutto il territorio provinciale.

Nel corso del 2013 sono state elaborate e definite le linee-guida che regolamentano i rapporti tra il volontariato e i Servizi territoriali e sono stati organizzati eventi di sensibilizzazione e promozione del progetto nei tre Comuni nel quale viene avviato, per raggiungere le potenziali famiglie solidali affiancanti e individuare le figure di tutor volontari. Sia le famiglie solidali che i tutor hanno iniziato un percorso formativo ad hoc che proseguirà nel 2014, anche con una successiva fase di accompagnamento da prevedere direttamente con l’avvio dei primi progetti di affiancamento alle famiglie in situazione di difficoltà.

 Budget: 30.900 €