RITRATTI VOLONTARI

È un bel sabato mattina di quasi primavera e siamo nella sede dell’associazione “Fiorenzuola oltre i confini” per incontrare tre giovani volontari: Karan Singh Motsara, Asmara Bajwa e Karan Singh provenienti dall’India, dal Pakistan e dalla regione del Punjab. Sono in Italia già da diversi anni e si esprimono con sicurezza nella nostra lingua.

 Karan S.M. è arrivato da Nuova Delhi a Malpensa nel 2009, all’età di otto anni per raggiungere il papà che risiedeva già ad Alseno. E’ diventato volontario per caso: - Un amico di mio padre mi ha detto che l’associazione “Fiorenzuola oltre i confini” aveva bisogno di un aiuto per il computer, sono venuto, ho conosciuto Luigi e poi mi sono fermato qui. Da tre anni ogni sabato mattina vengo in sede e ormai so fare tante cose; oltre a tradurre quando è necessario, so sbrigare anche alcune pratiche. In realtà sono soddisfatto di quasi tutto quello che faccio: lavoro come tornitore, frequento la scuola serale dell’Itis e al sabato c’è questo impegno con “Fiorenzuola oltre i confini” che mi ha permesso di acquisire diverse nuove competenze tra cui quella di saper interagire con persone che non conosco e a convivere con tante persone diverse da me. Poi ho avuto modo di conoscere altre storie, alcune anche molto vicine alla storia del mio popolo come per esempio la storia della Bosnia. –

 Karan S., invece, atterra con la mamma, il fratello e la sorellina all’aeroporto di Fiumicino nel 2004 per raggiungere il papà che è in Italia da 1988. A Roma si ritrova in un ambiente quasi familiare: - La città era piena di indiani del Punjab, la mia regione di origine. Molto diverso è stato l’arrivo a Carpaneto; quando siamo arrivati qua, eravamo gli unici indiani e io mi sentivo un po’ escluso. Frequentando la scuola, però, ho potuto fare nuove amicizie anche se faticavo un po’ con la lingua. Ho 26 anni e il mio sogno è quello di andare in Canada che è un po’ il sogno di tutti i punjabi perché là c’è una grande comunità della nostra regione e persino il Ministro della Difesa è originario del Punjab. I miei genitori, però, si stanno costruendo una casa in India e pensano di tornare! Anche io e mio fratello siamo molto legati al nostro Paese mentre mia sorella è arrivata in Italia quando era molto piccola e vuole restare qui.

- Tu cosa fai? Hai un lavoro? -

- Ora no. Ora sono in un periodo di riposo dopo aver fatto il mediatore e poi l’operatore in una struttura di accoglienza. È stato molto pesante ascoltare storie tanto difficili che mi toglievano persino il sonno di notte: è terribile incontrare tanta sofferenza e sapere di non poter fare niente. Non tutto quello che ci veniva raccontato era vero ma la gran parte sì e, dopo un po’ di tempo, non era nemmeno difficile riconoscere chi stava mentendo. Ho iniziato a fare il mediatore perché parlavo la lingua di tanti immigrati dall’India e dal Pakistan, poi ho fatto un corso per operatore e il lavoro è diventato un po’ più semplice ma è stato comunque importante avere il supporto di una psicologa che è diventata mia amica e poi anche la consulenza di uno psichiatra. Purtroppo con le nuove norme varate da questo Governo si potrà fare ben poco per l’accoglienza e molte di queste persone resteranno per strada, fuori da ogni controllo. –

Karan S. ha incontrato “Fiorenzuola oltre i confini” durante la tradizionale Festa Multietnica, poi ha partecipato a un viaggio in Bosnia dove “i bambini mi chiamavano papà” e ora è componente del consiglio direttivo dell’associazione.

Infine ecco anche Asmara! Ha ventun anni, arriva dal Pakistan, vive a Fiorenzuola con la famiglia e lavora in una fabbrica di stracci di Busseto, è volontaria da poco tempo: - Sono venuta qui in associazione a fare una domanda, Luigi (ndr Danesi fondatore e anima di “Fiorenzuola oltre i confini”) mi ha proposto di fare volontariato e io ho accettato. Ora mi occupo di aiutare le persone nelle varie pratiche burocratiche. –

Carla Chiappini

 

ALTRI RITRATTI

Rajka volontaria di AVO e della Caritas   http://www.svep.piacenza.it/news/ritratti-volontari-1707.html