RITRATTI VOLONTARI

"Nel mio Paese era normale fare volontariato e io non mi sento buona per questo"

Jolana ha occhi azzurri; è bionda, sottile, elegante. I cinquant’anni le scivolano addosso e può dichiararli senza esitazioni. Originaria dell’ex Cecoslovacchia, vive in Italia dalla caduta del governo nel 1989 e ha iniziato subito a lavorare a Palermo come insegnante di Jazzercise, una disciplina che combina elementi di danza jazz a un programma di resistenza fisica, con movimenti di pilates, yoga e kickboxing.

Da cinque anni vive a Piacenza; è sposata con un italiano e ha due figli adolescenti: - Amo la Sicilia ma lì manca l’organizzazione per cui, dovendo crescere due ragazzi, ho preferito trasferirmi qui. Io sono precisa, sono figlia di una direttrice di scuola e tengo molto alla serietà della loro preparazione. –

Qui nella nostra città fa volontariato con ABIO nel reparto di pediatria dell’ospedale piacentino: - Ma nel mio Paese era normale fare volontariato e io non mi sento buona per questo. Anzi, mi piace avere a che fare coi bambini e questo tipo di impegno mi fa stare coi piedi per terra, mi aiuta a dare un valore diverso alle cose. In reparto spesso incontro donne che si “mettono completamente da parte” per dedicarsi ai loro figli e sono donne normali, donne come noi. Loro sono i miei eroi! –

ABIO è presente a Piacenza dal 2013 come gruppo di volontari aderenti alla Fondazione Nazionale e dal 2016 si è costituita la sezione cittadina: Il nostro impegno non è gravoso, noi diamo una disponibilità di tre ore la settimana al mattino o al pomeriggio e, in questi anni, intorno alla nostra associazione è cresciuta la stima e la simpatia. Ce ne accorgiamo in occasione della cena sociale che sempre più viva e partecipata. Non è facile, però, trovare nuovi volontari; in tanti si iscrivono al corso di formazione ma poi, strada facendo, il gruppo si assottiglia e in pochi arrivano fino alla fine. Devo dire che il percorso non è semplice, proponiamo anche alcuni test attitudinali e già lì c’è una selezione importante e poi bisogna comunque fare anche un tirocinio. –

Il volontario in pediatria svolge una delicata funzione di supporto: - Spesso la nostra presenza permette ai genitori di avere qualche momento di libertà ma siamo anche pronti ad accogliere uno sfogo, a far giocare i bambini o a leggere una storia a quelli che non possono alzarsi dal letto. In Abio siamo una ventina di volontari attivi di cui solo due uomini e abbiamo creato belle relazioni anche di amicizia tra noi. – Una adeguata preparazione è, comunque necessaria e su questo ABIO non transige. Giustamente.

In chiusura, le chiedo cosa rappresenta per lei il nostro Paese, senza esitare risponde: - Per me l’Italia è casa. –

Carla Chiappini

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