RITRATTI VOLONTARI

Marjan Atanasov, 47 anni macedone di Kavadarci, piccola città di Macedonia, risiede in Italia e nella nostra città dal 1998. Piacenza “primo amore”, dice lui, dove è arrivato insieme alla fidanzata - oggi sua moglie.

Dal 1991, dalla spaccatura della Jugoslavia, era iniziata l’emigrazione dalla Macedonia verso l’Europa. Noi giovani laureati nel 1995 siamo partiti per un viaggio turistico in Italia e in Francia; in Italia abbiamo visto Milano, Verona, Venezia e non pensavamo di fermarci qui; dopo la gita avevamo trovato entrambi lavoro nel nostro Paese.

La moglie di Marjan, già laureata in medicina, ha fatto la specializzazione. Ora è geriatra dell’AUSL. Marjan, invece, laureato in Scienze Politiche, è impiegato in un’azienda piacentina da quindici anni.

E il volontariato?

Come immigrato mi sono reso conto, quasi subito, che era importante creare un’associazione e diventare un punto di riferimento per i miei connazionali; così nel 2003 è nata l’associazione di macedoni “Sonce – Sole” che, per tanti, è stata di supporto nelle pratiche amministrative e, negli anni, ha sviluppato diversi progetti per favorire la collaborazione tra Italia e Macedonia. -

Arriviamo, dunque, al volontariato in AVIS…

In realtà è stata una scelta molto semplice; ero già donatore nel mio Paese e, quando sono arrivato qui, ho desiderato conoscere il tessuto piacentino da tanti punti di vista; dal rapporto con le istituzioni al terzo settore. A differenza di tanti altri immigrati, io sono venuto in Italia per fermarmi, non per lavorare e tornare poi nel mio Paese; mi sono trasferito completamente e, da subito, ho desiderato integrarmi in modo attivo per poter dare il mio contributo di cittadino. Quando, nel 2018 c’è stata l’occasione, ho accolto la proposta di entrare nel consiglio di Avis Comunale di Piacenza. Questo ruolo organizzativo è una bella opportunità che mi permette di conoscere meglio l’associazione e mi fa incontrare tante esperienze anche a livello nazionale. –

Un’ultima domanda: - Se ripensa alla sua storia, alla sua formazione a chi o a che cosa pensa di poter far risalire la sua sensibilità per l’impegno volontario? –

Ma credo di doverla a mio padre e alla sua formazione militare secondo cui un buon soldato non pensa solo a salvare se stesso ma si preoccupa anche degli altri, a partire da chi si trova più in difficoltà. Ecco, io sono un po’ così; mi piace dare una mano a chi ha bisogno…-

ALTRI RITRATTI

Jolana volontaria Abio http://www.svep.piacenza.it/news/ritratti-volontari-1857.html

Sonia Babe volontaria Croce Rossa Giovani http://www.svep.piacenza.it/ritratti-volontari-1821.html

Karan Singh Motsara, Asmara Bajwa, Karan Singh volontari di “Fiorenzuola oltre i confini ”http://www.svep.piacenza.it/ritratti-volontari-1757.html

Rajka volontaria di AVO e della Caritas   http://www.svep.piacenza.it/news/ritratti-volontari-1707.html

Carla Chiappini